XVII Congresso Nazionale SIRN
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XXIII World Congress of Neurology

Frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico cerebrale associato a malattia dei piccoli vasi cerebrali subclinica


Il frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico cerebrale è associato a lesioni cerebrovascolari silenti e potrebbe rappresentare un marcatore surrogato di danno cerebrale vascolare in presenza di ipertensione.

È stata studiata l'associazione tra il frammento N-terminale del pro-peptide natriuretico cerebrale ( NT-proBNP ) e diversi marcatori di risonanza magnetica cerebrale di malattia vascolare del cervello in un campione di individui senza ictus e demenza.

I livelli plasmatici di NT-proBNP sono stati determinati in uno studio di coorte comprendente 278 pazienti ipertesi.

La presenza di infarti silenti cerebrali, microsanguinamenti cerebrali, spazi perivascolari dilatati, e i volumi di iperintensità della sostanza bianca sono stati valutati mediante risonanza magnetica del cervello.
Si è determinato se NT-proBNP fosse indipendentemente associato a questi marcatori di imaging, singolarmente o combinati.

L'età mediana era di 63 anni, e il 41.4% era rappresentato da donne.

NT-proBNP è rimasto indipendentemente associato ( odds ratio, OR per aumento di 1-SD in NT-proBNP 2.11 ) a infarti cerebrali silenti, microsanguinamenti cerebrali ( OR=1.79 ), spazi perivascolari dei gangli basali allargati ( OR=1.55 ) e volumi di iperintensità della sostanza bianca ( beta 1.60 ), anche dopo il controllo per fattori di rischio vascolare, rischio cardiovascolare, fibrillazione atriale, precedente malattia cardiaca, durata dell’ipertensione, e trattamenti preventivi.

Un punteggio che ha combinato diversi marcatori di imaging è stato inoltre collegato ai livelli di NT-proBNP ( OR comune per aumento di 1-SD 1.74 ).

In conclusione, NT-proBNP è risultato indipendentemente associato a lesioni cerebrovascolari silenti e potrebbe essere un marcatore surrogato di danno cerebrale vascolare nella ipertensione. ( Xagena2016 )

Vilar-Bergua A et al, Neurology 2016; 87: 2533-2539

Neuro2016



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