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Progressione delle caratteristiche precoci della atassia spinocerebellare di tipo 2 negli individui a rischio


L’effetto dell’espansione di ATXN2 sul sistema nervoso si presenta prima che possa essere diagnosticata la sindrome cerebrellare; tuttavia, la progressione delle manifestazioni cliniche sottostanti non è nota.

È stato condotto uno studio per valutare la progressione delle principali caratteristiche cliniche nelle fasi iniziali della atassia spinocerebellare di tipo 2 ( SCA2 ).

Lo studio longitudinale è stato condotto nel periodo 1986-2013, in portatori e non-portatori della mutazione SCA2.

Sono stati arruolati soggetti di età compresa tra 6 e 60 anni, figli o fratelli asintomatici di pazienti con atassia spinocerebellare di tipo 2.

I partecipanti sono stati valutati ripetutamente ( 2-7 volte ) fino alla presentazione di sindrome cerebellare definita.

Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a visite neurologiche standardizzate e a valutazioni elettrofisiologiche ( test di conduzione nervosa e potenziali evocati somato-sensoriali [ PESS ] ) e genetiche.

Sono stati arruolati 40 ( 73% ) dei 55 partecipanti eleggibili alla valutazione basale, 21 ( 13 donne e 8 uomini ) dei quali erano portatori della mutazione SCA2, e 19 ( 14 donne e 5 uomini ) non-portatori.

Crampi muscolari e anomalie sensoriali erano le più comuni caratteristiche cliniche nei portatori ( n=17 [ 81% ] per entrambe ) rispetto ai controlli ( n=3 [ 16% ] e n=4 [ 21% ], rispettivamente; χ(2)=84.58; p inferiore a 0.0001, e χ(2)=72.03; p inferiore a 0.0001, rispettivamente ).

Entrambe le caratteristiche hanno mostrato un notevole peggioramento nel tempo e, in 17 ( 81% ) portatori, l’età all’insorgenza è risultata inversamente correlata alle ripetizioni CAG ( crampi: r -0.76, p=0.0004; anomalie sensoriali: r -0.77, p=0.0004 ).

L’iperreflessia è risultata associata a un lungo periodo all’insorgenza di atassia ( media 5.71 anni ), mentre l’iporeflessia a un periodo breve ( mediana 1.29 anni ).

Le registrazioni elettrofisiologiche ottenute tra 5 e 8 anni prima dell’atassia in 11 ( 52% ) portatori hanno mostrato una ridotta ampiezza sensoriale per il nervo mediano ( 10.34 uV ) e una prolunagata latenza P40 media ( 39.31 ms ) rispetto a controlli appaiati per età e sesso ( 20.72 uV; p=0.0085, e 35.60 ms; p=0.0023, rispettivamente ).

In conclusione, le caratteristiche precoci della atassia spinocerebellare di tipo 2 sono identificabili prima dell’insorgenza di sindrome cerebellare e sono associate a un’aumento delle ripetizioni CAG e al tempo all’insorgenza della sindrome cerebellare.
Queste osservazioni potrebbero facilitare il counselling genetico e offrono anche dati fisiopatologici che potrebbero aiutare ad implementare gli studi clinici negli stadi iniziali della malattia. ( Xagena2014 )

Velázquez-Pérez L et al, Lancet Neurol 2014; 13: 482-489

Neuro2014



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