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Ictus ischemico: più bassi livelli sierici di Acido Retinoico prevedono un più alto rischio di mortalità


È stata esaminata l'associazione tra livello sierico di Acido Retinoico nei pazienti con ictus ischemico acuto e rischio di mortalità nei 6 mesi successivi al ricovero.

Tra il 2015 e il 2016, i pazienti ricoverati in 3 Centri per l’ictus in Cina per il primo ictus ischemico acuto sono stati sottoposti a screening.

L'endpoint primario era la mortalità per tutte le cause o la mortalità per malattie cardiovascolari nei 6 mesi successivi al ricovero.

Sono stati determinati il ​​significato del livello sierico di Acido Retinoico, il punteggio alla scala NIHSS ( NIH Stroke Scale ) e i fattori di rischio accertati nella previsione della mortalità.
Nell'analisi statistica sono stati applicati i dati sul miglioramento integrato della discriminazione (IDI) e sul miglioramento della riclassificazione netta (NRI).

Dei 1.530 pazienti arruolati, 325 sono deceduti entro 6 mesi dal ricovero, con una mortalità per tutte le cause del 21.2% e una mortalità correlata a malattia cardiovascolare del 13.1%.

Nell'analisi multivariata, i livelli di Acido Retinoico sono stati espressi come quartili con le variabili cliniche.
I risultati dal secondo al quarto quartile ( Q2-Q4 ) sono stati confrontati con il primo quartile ( Q1 ).
I livelli di Acido Retinoico hanno mostrato un significato prognostico, con riduzione della mortalità per tutte le cause e malattia cardiovascolare rispettivamente del 55% e del 63%.

Dopo l'aggiunta di Acido Retinoico ai fattori di rischio esistenti, la mortalità per tutte le cause è stata meglio riclassificata, in associazione alla sola statistica NRI ( P=0.005 ); la mortalità per malattie cardiovascolari è stata meglio riclassificata con significatività, in associazione alle statistiche IDI e NRI ( P minore di 0.01 ).

Bassi livelli circolanti di Acido Retinoico sono stati associati a un aumentato rischio di mortalità per tutte le cause e malattia cardiovascolare in una coorte di pazienti con ictus ischemico acuto di prima incidenza, indicando che il livello di Acido Retinoico può essere un predittore indipendente dai fattori di rischio convenzionali stabiliti. ( Xagena2019 )

Tu WJ et al, Neurology 2019; 92: e1678-e1687

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