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Coenzima Q10 inefficace nella malattia di Huntington


È stata studiata l'ipotesi secondo cui il trattamento cronico della malattia di Huntington in fase iniziale con il coenzima Q10 ad alta dose rallenti il ​​progressivo declino funzionale della malattia di Huntington.

È stato eseguito uno studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo.
I pazienti con malattia di Huntington in fase iniziale ( n=609 ) sono stati iscritti in 48 Centri negli Stati Uniti, in Canada e in Australia dal 2008 al 2012.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere Coenzima Q 2.400 mg/die oppure placebo, poi sono stati seguiti per 60 mesi.

La variabile dell'esito principale era la variazione dal basale al mese 60 nel punteggio Total Functional Capacity per i pazienti sopravvissuti, combinata con il tempo alla morte per i pazienti che sono deceduti.

Un'analisi ad interim per la futilità ha rivelato un potere condizionale inferiore al 5% per l'analisi primaria, portando a una conclusione prematura nel 2014.

Non sono state osservate differenze statisticamente significative tra i gruppi di trattamento per le misure di esito primario o secondario.

Il Coenzima Q è risultato generalmente sicuro e ben tollerato per tutto lo studio.

In conclusione, i dati non giustificano l'uso del Coenzima Q come trattamento per ridurre il declino funzionale nella malattia di Huntington. ( Xagena2017 )

McGarry A et al, Neurology 2017; 88: 152-159

Neuro2017 Farma2017


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