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Alfacalcidolo migliora il senso di stanchezza nei pazienti con sclerosi multipla


Un analogo sintetico della Vitamina-D, Alfacalcidolo ( anche noto come 1a-idrossivitamina D3; Dediol ) riduce il senso di stanchezza nei pazienti con sclerosi multipla.
Inoltre, l’Alfacalcidolo ha anche migliorato la qualità di vita e ha ridotto il numero di recidive.
Non sono stati riscontrati gravi eventi avversi.

I livelli di calcio sono rimasti entro i limiti normali nel 91.4% dei pazienti trattati con Alfacalcidolo e nel 90.2% di quelli che avevano ricevuto il placebo.

Il senso di fatica è un evento quotidiano nei pazienti con sclerosi multipla e non è direttamente correlato alla depressione o al grado di disabilità neurologica.
Non risponde alle terapie correnti e non esiste alcun farmaco approvato in modo specifico per la stanchezza correlata alla sclerosi multipla.

Hanno preso parte allo studio 158 pazienti con sclerosi multipla che avevano riferito che la stanchezza interferiva con il proprio lavoro, la famiglia, o la vita sociale, e sono stati assegnati in modo casuale ad Alfacalcidolo oppure a placebo per 6 mesi.

L’endpoint primario era rappresentato dal cambiamento alla scala di gravità della fatica, FIS ( Fatigue Impact Scale ), con un miglioramento definito come una diminuzione del 30% nel punteggio.
Gli endpoint secondari erano il miglioramento della disabilità neurologica, della qualità di vita, e del numero di recidive.

Al basale, i pazienti presentavano punteggi approssimativamente di 80 punti su 160 alla scala FIS ( i punteggi più alti stanno ad indicare un maggiore stato di affaticamento ).

Dopo 6 mesi, i pazienti in entrambi i gruppi hanno presentato miglioramenti che sono risultati significativi ( p inferiore a 0.001 ).
Tuttavia, i pazienti che hanno assunto Alfacalcidolo hanno presentato una maggiore diminuzione relativa, rispetto a quelli del gruppo placebo, con riduzioni, rispettivamente, del 41.6% e del 27.4% ( P = 0.007 ).

La differenza tra il trattamento attivo e il placebo è risultata più marcata nella sottoscala cognitiva della scala FIS.

Non è stato osservato alcun cambiamento del grado di disabilità neurologica; la qualità di vita è migliorata nelle sottoscale psicologica e sociale, ma non nella sottoscala fisica.

Tra i pazienti trattati con Alfacalcidolo si sono verificate 8 recidive nel corso dello studio, contro le 25 nel gruppo placebo ( P = 0.006 ). ( Xagena2014 )

Fonte: American Academy of Neurology Meeting, 2014

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