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IL TERZO LIVELLO DIAGNOSTICO: VALUTAZIONE STRUMENTALE DEL FATTORE MUSCOLARE

Fabio Antonaci, Sara Ghirmai


Centro Cefalee e Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università di Pavia, Istituto Neurologico C. Mondino

 

Allo scopo di evidenziare la presenza o meno di un'alterazione della muscolatura pericranica sia a fini diagnostici che di ricerca, i criteri diagnostici dell'IHS prevedono l'utilizzo di 3 metodiche: la palpazione manuale, l'algometria e l'elettromiografia di superficie (Tabella).

 

Palpazione Manuale

La palpazione manuale è risultata l'indagine con il migliore indice di sensibilità e specificità nell'individuazione di un disturbo muscolare nella CT, nonostante la metodica necessiti ancora di una miglior standardizzazione.

 

Algometria

L'algometria è una metodica che ha evidenziato una buona riproducibilità intra- ed interindividuale, ma l'esame non è risultato così accurato come la palpazione manuale nel discriminare fra CT ed altre cefalee. Secondo Jensen et Rasmussen l'algometria non ha un'elevata sensibilità/specificità anche se eseguita in punti standard; di parere opposto Bove et Nilsson, che ne sottolineano l'affidabilità se l'esame viene eseguito con accuratezza. Anche i dati della letteratura relativi al confronto di popolazioni non sono fra loro concordi. Schoenen e collaboratori hanno evidenziato nella CT una ridotta soglia al dolore pressorio (PPT) dei muscoli pericranici rispetto ai pazienti con emicrania e soggetti sani di controllo; mentre Jensen et Rasmussen hanno riscontrato valori di soglia algometrica sovrapponibili ai controlli sia nella CTC che nella CTE. Hyung-Suk e collaboratori hanno rilevato valori di soglia al dolore pressorio significativamente ridotti nella CTE rispetto ai controlli sulla muscolatura del collo e non sui muscoli masticatori. L'algometria, secondo la nostra esperienza, risulta essere verosimilmente una metodica che fornisce migliori informazioni nello studio del dolore nelle cefalee unilaterali.

 

Elettromiografia

L'uso dell'elettromiografia di superficie nella CT ha fornito dati non univoci. Anche in questo caso, come per l'algometria, la sensibilità per la CT è relativamente bassa ed è forse la metodica meno indicata secondo alcuni, mentre, secondo altri la riproducibilità sarebbe da considerarsi buona. E' stato osservato che l'attività a riposo dei mm temporali e frontali nella CTC (ma non nella CTE) è significativamente più elevata che di norma indipendentemente dalla presenza o meno di cefalea, mentre, durante le manovre di attivazione (calcolo mentale, contrazione massimale, etc) l'attività emg-grafica è risultata ridotta rispetto ai soggetti di controllo. Hatch e collaboratori hanno riscontrato nella CT un'attività significativamente più elevata rispetto ad altri autori solo sui muscoli temporali. Secondo gli stessi autori questa metodica non e’ in grado di discriminare tra CT ed emicrania a livello dei muscoli frontali, mentre l'attività emg-grafica a livello dei muscoli trapezi durante attivazione era significativamente diversa nei due tipi di cefalea.

 

Altre Metodiche.

Negli ultimi dieci anni sono state proposte altre metodiche nello studio della CT le quali però, in quanto non sufficientemente validate, non hanno trovato ancora un inserimento nei criteri diagnostici IHS. Schoenen nel 1987 ha riscontrato nella CTC una diminuzione nella durata del tempo di soppressione esterocettiva (Tempo Silente - ES2) dell'attività emg-grafica volontaria del muscolo temporale, ed ha proposto l'impiego di questo parametro nello studio della CTC. Questo parametro neurofisiologico è successivamente stato confermato (anche nel caso della CTE) da altri autori e, pertanto, lo studio del tempo silente, in quanto ha un'alta sensibilità e buona specificità, potrebbe rappresentare un marker della CT. Di parere contrario i risultati ottenuti da altri autori, secondo i quali l’ES2 sarebbe normale nella CT e non vi sarebbero risultati differenti nei controlli o negli emicranici.

 

Sistema Vegetativo

Pogacnik e collaboratori, studiando la funzionalità del sistema vegetativo, hanno riscontrato che i pazienti con CT avevano un'alterazione significativa (rispetto ai controlli) nei risultati dell'Hand Grip Test ma non alla manovra di Valsalva o al Deep Breathing Test.

 

PEV

Studiando i potenziali evocati visivi steady-state (SS-PEV), De Tommaso e collaboratori hanno evidenziato un aumento significativo della componente F1 (l'armonica fondamentale dei potenziali evocati visivi flash-steady state) nei pazienti con CT; questo dato è però poco specifico in quanto è stato trovato anche nei pazienti con emicrania.

 

TAB II: III livello di diagnosi per la cefalea di tipo tensivo (CT)

2.x.1 CT associata a disordini dei muscoli pericranici

A. soddisfa i criteri 2.x.

B. si verifica una delle seguenti condizioni:

1. aumentata dolenzia dei muscoli pericranici alla palpazione manuale ed all'algometria

2. aumentata attività emg-grafica dei muscoli pericranici

2.x.2 CT non associata a disordini dei muscoli pericranici

A. vedi punto A di 2.x.1

B. vedi punto B di 2.x.1

X= CTE/CTC

 

Bibliografia di riferimento

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