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Confronto con Avonex: Ozanimod, un inibitore orale della sfingosina, riduce il tasso di recidiva annualizzato nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente


Nello studio SUNBEAM condotto in pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, Ozanimod per os ha raggiunto l’endpoint primario di efficacia, rappresentato dal tasso di recidiva annualizzata ( ARR ), rispetto ad Avonex ( Interferone beta-1a ), somministrato una volta a settimana.

Lo studio SUNBEAM ha valutato due dosaggi di Ozanimod ( 0.5 mg and 1 mg ) per via orale in pazienti trattati per almeno un anno.
Lo studio di fase III ha arruolato 1.346 pazienti da 20 Paesi.

I dati hanno mostrato che Ozanimod in entrambi i bracci di trattamento ha mostrato miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti rispetto a Interferone beta-1a riguardo all’endpoint primario ( tasso di recidiva annualizzato ) e anche agli endpoint secondari che consistevano nel numero di lesioni captanti il Gadolinio alla risonanza magnetica per immagini ( MRI ) e il numero di nuove o più estese lesioni T2 alla MRI.

Il profilo generale di sicurezza e di tollerabilità è stato in linea con i risultati di precedenti studi di fase II, condotti nella sclerosi multipla ( studio RADIANCE ) e nella colite ulcerosa ( studio TOUCHSTONE ).

SUNBEAM è uno studio multicentrico di fase III, randomizzato, in doppio cieco, double-dummy, con controllo attivo condotto per valutare l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di due dosi di Ozanimod somministrate per via orale ( 0.5 mg e 1 mg ) versus Interferone beta-1a somministrato settimanalmente per via intramuscolare.
Il periodo di trattamento è stato di almeno 12 mesi.
Sono stati arruolati 1.346 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.
L'endpoint primario dello studio era rappresentato dal tasso di recidiva annualizzato. Gli endpoint secondari erano: numero di nuove o più estese lesioni cerebrali iperintense alla MRI pesate in T2, nell’arco di almeno 1 anno, e numero di lesioni captanti il Gadolinio alla MRI a 1 anno.
Il tempo di insorgenza della progressione della disabilità era definito da un peggioramento sostenuto alla scala EDSS di uno o più punti, confermato dopo 3 e 6 mesi.

Ozanimod è un nuovo modulatore selettivo del recettore della sfingosina 1-fosfato 1 ( S1PR1 ) e 5 ( S1PR5 ), attivo per via orale, in fase di sviluppo per indicazioni immuno-infiammatorie, tra cui sclerosi multipla recidivante, colite ulcerosa e malattia di Crohn.
Mediante il legame selettivo con i recettori S1PR1 Ozanimod inibisce un sottoinsieme specifico di linfociti attivati che migrano verso siti di infiammazione. Il risultato è una riduzione dei linfociti T e B circolanti che causano attività antinfiammatoria.
Mediante il legame selettivo con i recettori S1PR5 Ozanimod attiva cellule specifiche all'interno del sistema nervoso centrale. Questo si traduce in un miglioramento della rimielinizzazione e prevenzione dei difetti sinaptici. I danni neurologici possono essere prevenuti. ( Xagena2017 )

Fonte: Celgene, 2017

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